Nuova abbazia affiliata, Port du Salut

In occasione dell’ultima assemblea generale dell’AIT a Westmalle è stata messa ai voti la richiesta dell’abbazia del Port du Salut di aderire all’AIT.

Un po' di storia

Qualche cenno sull’abbazia di Notre Dame du Port du Salut. È la prima abbazia che ha ripreso la vita monastica in Francia dopo la Rivoluzione. È nel 1815, infatti, che i primi cistercensi tornarono in Francia, in una località denominata Port Rhingeard, sul limitare della Mayenne (nei pressi di Laval). Venivano da Darfeld, in Germania, dove erano rimasti una trentina d’anni. Dopo aver errato per molti anni, Dom Bernard de Girmont, nell’arrivare a Port Rhingeard esclama: «Nous arrivons au Port, nous avons trouvé le Salut.» (“Arriviamo al porto, abbiamo trovato la salvezza”; Port du Salut significa infatti “Porto di salvezza”)

Qui è nato il celebre formaggio «PORT SALUT», all’origine di molti formaggi prodotti nei monasteri cistercensi. Ma sono ormai lontani i giorni di gloria del formaggio «Port Salut». Il caseificio artigianale dell’abbazia, che utilizzava il latte della fattoria, è stato malauguratamente abbandonato. Venne sostituito con un lavoro in subappalto che ha resistito solo una decina d’anni e che ha garantito solo una parte delle entrate necessarie alla comunità.

Nel 1932, in un antico mulino del XIX secolo è stata adattata una centrale elettrica. Dal 1999 abbiamo avviato un’opera di ammodernamento completo della centrale per ottenere un impianto totalmente automatizzato e conforme alle norme odierne.  La comunità del Port du Salut aderisce all’AIT per ricevere consigli e idee per la gestione economica.

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